Scheda referenza con codice a barre
Ogni prodotto ha la sua scheda: codice EAN, fornitore abituale, pezzi per collo, prezzo di acquisto, ricarico e prezzo al pubblico. Cerchi passando il lettore o scrivendo tre lettere del nome.
Per negozi di vicinato, drogherie e botteghe indipendenti
ScaffaleVivo tiene aggiornata la giacenza di ogni referenza mentre carichi le bolle e scarichi le vendite. Quando una scorta scende sotto la soglia che hai deciso, te lo dice prima che lo scaffale resti vuoto e ti prepara l'ordine diviso per fornitore.
Il problema
Apri alle sette meno un quarto, sistemi il pane che è appena arrivato, accendi il banco frigo e cominci a servire. Fino alle dieci non stacchi: chi vuole due etti di mortadella, chi chiede se è tornata quella passata di pomodoro, chi paga con la carta mentre il telefono squilla per una consegna. In quelle ore vendi centinaia di pezzi e nessuno di quei pezzi finisce scritto da nessuna parte, se non nel registratore telematico che conta gli incassi, non le referenze.
Il martedì passa l'agente del grossista, il giovedì fai il giro al cash and carry. L'ordine lo prepari come si è sempre fatto: cammini davanti agli scaffali con il quaderno, guardi cosa manca, aggiungi quello che ti viene in mente. Solo che davanti allo scaffale vedi il vuoto di oggi, non quello di dopodomani, e i tre cartoni di conserve arrivati la settimana scorsa sono ancora in retro, dietro la pila delle scatolette, quindi li riordini un'altra volta.
Poi arriva la domenica di gennaio in cui bisogna fare l'inventario. Chiudi la saracinesca, ti porti dietro tuo figlio o tua sorella, e passi otto ore a contare barattoli con la matita in mano, a cercare il prezzo di acquisto sulle bolle vecchie, a scoprire che quattro confezioni di lievito sono scadute in aprile e che di quel detersivo in offerta ne hai ancora undici pezzi che nessuno compra. Il conto torna per l'inventario di fine anno, ma non ti dice niente di utile per il lunedì mattina.
La soluzione
ScaffaleVivo mette in ordine quello che oggi sta in testa tua e sulle bolle: ogni referenza ha una scheda con il codice a barre, il fornitore abituale, il formato della confezione, il prezzo di acquisto, il ricarico e il prezzo al pubblico. Il carico entra dalla bolla di consegna, lo scarico esce dalle vendite del giorno, e la giacenza si muove da sola senza che tu debba tenere un secondo quaderno.
Su quella base il programma fa la parte noiosa: confronta la giacenza con la soglia di riordino che hai impostato tu per ogni prodotto, tiene d'occhio le date di scadenza più corte e prepara una proposta d'ordine già divisa per grossista, con le quantità per collo che il fornitore ti chiede. Tu la guardi, correggi quello che vuoi e la mandi. Il negozio resta tuo, cambia solo che non lo gestisci più a memoria.
Importi il listino del grossista o passi il lettore sui codici a barre degli scaffali: ogni referenza entra con fornitore, confezione, prezzo di acquisto e prezzo al pubblico. Da lì in poi la scheda si aggiorna, non si riscrive.
Quando arriva la merce spunti la bolla dal telefono e la giacenza sale. A fine giornata scarichi le vendite leggendo i codici o importando il riepilogo, e la giacenza scende. Cali, rotture e resi al fornitore hanno il loro tasto.
Il giorno del giro dal grossista apri la proposta d'ordine: sottoscorta in cima, scadenze corte segnalate, prodotti fermi da settimane messi da parte. Correggi le quantità, esporti la lista e vai al cash and carry con un foglio che ha senso.
Funzionalità
Ogni funzione nasce da un passaggio reale del mestiere, non da un elenco di caselle da spuntare.
Ogni prodotto ha la sua scheda: codice EAN, fornitore abituale, pezzi per collo, prezzo di acquisto, ricarico e prezzo al pubblico. Cerchi passando il lettore o scrivendo tre lettere del nome.
Spunti la merce che arriva confrontandola con il documento di trasporto e le differenze restano scritte. Se il fornitore ha cambiato il prezzo di acquisto, il margine si ricalcola subito.
A fine giornata scarichi i pezzi venduti leggendo i codici a barre o importando il riepilogo della cassa. La giacenza resta allineata senza doppie registrazioni.
Per ogni referenza imposti la soglia minima e la quantità da riordinare, tenendo conto dei giorni di consegna del fornitore. Quando si scende sotto la soglia il prodotto compare nella lista.
Il programma raggruppa quello che serve per grossista e per giro dell'agente, con le quantità arrotondate al collo. Esporti in PDF o in foglio di calcolo e ordini come sei abituato.
Registri lotto e data di scadenza sui prodotti che lo richiedono e vedi in anticipo cosa sta per scadere. Utile per la rotazione del banco e per rispondere in fretta a un ritiro del fornitore.
Conti per zone dello scaffale con il telefono in mano, anche in più giorni. Alla fine vedi le differenze inventariali referenza per referenza e decidi tu quali correggere.
Vedi quali referenze girano davvero, quali sono ferme da settimane e quanto capitale hai sullo scaffale. Serve per tagliare l'assortimento morto senza toccare quello che vende.
Risultati
Il pane, il latte, le uova e la ventina di referenze che fanno la spesa quotidiana del quartiere non aspettano il tuo prossimo giro: la soglia di riordino li segnala prima che il cliente trovi il buco e vada altrove.
Quando vedi nero su bianco quante confezioni ferme hai in retro e da quanto tempo, gli ordini cambiano da soli. Compri quello che gira, non quello che era in promozione dal grossista tre mesi fa.
Con le giacenze già aggiornate e il conteggio per zone fatto con il telefono, l'inventario diventa una verifica invece che una ricostruzione. E quello che serve al commercialista lo esporti in un file.
Le date corte compaiono in una lista prima di diventare un problema, quindi puoi metterle in evidenza, fare un prezzo o rientrare del reso finché il fornitore lo accetta ancora.
Prova sociale
Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.
Prima l'ordine al grossista lo facevo camminando davanti agli scaffali con il quaderno, e ogni volta dimenticavo qualcosa che poi mancava il sabato. Adesso il martedì mattina apro la lista del sottoscorta, sistemo tre o quattro quantità e ho finito. Il retro si è svuotato di roba comprata due volte.
Siamo io e mia moglie, non abbiamo un magazziniere. La cosa che ci ha cambiato la settimana è il controllo delle scadenze: le date corte le vediamo dieci giorni prima e le mettiamo in testa di gondola con un cartello. Prima le trovavamo scadute mentre riempivamo lo scaffale.
Lavoro con dodici piccoli fornitori del territorio, ognuno con il suo giro di consegna. Avere la proposta d'ordine già divisa per fornitore mi ha tolto la parte peggiore del lunedì. L'inventario di dicembre l'ho fatto in due mattine a negozio aperto, contando per corsie.
Prezzi
19 euro al mese
Per la bottega piccola che vuole finalmente sapere cosa ha in retro e cosa sta finendo.
39 euro al mese
Per il negozio di vicinato con assortimento ampio e più grossisti da seguire ogni settimana.
69 euro al mese
Per chi ha due o tre punti vendita, o una bottega con reparto sfuso e personale a banco.
Prezzi per punto vendita, IVA esclusa, senza vincolo di durata: disdici quando vuoi e l'archivio delle referenze e delle giacenze resta esportabile in qualsiasi momento.
Domande frequenti
No, non è obbligatorio. La fotocamera del telefono legge i codici EAN delle confezioni e per molte botteghe basta. Se però fai carichi grossi o inventari lunghi, un lettore USB o bluetooth da banco fa risparmiare parecchie ore: ScaffaleVivo funziona con i lettori che scrivono il codice come farebbe una tastiera, senza driver particolari.
No, e non deve farlo. La memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi restano compito del tuo registratore telematico o del tuo software di cassa certificato, come previsto dalla normativa sui corrispettivi. ScaffaleVivo sta a monte: gestisce l'assortimento, le giacenze, le scadenze e gli ordini ai fornitori, e usa i dati di vendita solo per scaricare il magazzino.
No. Quasi nessuno parte con l'assortimento completo. Il modo che consigliamo è cominciare dalle referenze che girano di più, quelle che non devono mai mancare, e aggiungere le altre man mano che arrivano con le bolle: ogni carico è l'occasione per creare la scheda. Se hai un listino del grossista in formato foglio di calcolo, lo importiamo noi durante l'avvio.
Le referenze possono essere gestite a pezzi, a chilo o a litro. Per il banco e per lo sfuso la giacenza si muove a peso: carichi la forma o il sacco che arriva, scarichi quello che vendi o quello che risulta dalla bilancia, e i cali fisiologici si registrano come rettifica motivata invece di sparire nel nulla.
Ti dà quello che serve per costruirlo: elenco delle referenze, quantità contate, costi di acquisto e valore complessivo, esportabili in un file. La valutazione delle rimanenze e le scritture contabili restano però lavoro del tuo commercialista, che applica i criteri previsti dalla normativa fiscale in base al regime del tuo negozio. Noi diamo il conteggio ordinato, non il parere.
Sì. Referenze, prezzi di acquisto, giacenze, movimenti e storico degli ordini sono tuoi e restano esportabili in formato aperto in qualsiasi momento, anche se decidi di smettere. Non vendiamo dati a fornitori o a terzi e non li usiamo per fare confronti fra negozi. I dati sono trattati secondo il Regolamento UE 2016/679.
Dipende da quante referenze tratti e da come le hai oggi. Con un listino da importare si parte in pochi giorni: prima si carica l'assortimento, poi si fa un conteggio iniziale per fissare le giacenze di partenza e infine si impostano le soglie di riordino sui prodotti che non devono mancare. Le soglie si aggiustano nelle prime settimane, guardando come vende davvero il negozio.
Funziona dal browser, quindi va bene un computer non recentissimo, un tablet appoggiato al banco o il telefono che hai in tasca. Per il conteggio dell'inventario e per la spunta delle bolle il telefono è anzi lo strumento più comodo, perché ti muovi lungo lo scaffale con le mani libere e non devi tornare in ufficio a ricopiare.
Dal blog
Rotazione per data di scadenza, controllo delle date corte reparto per reparto, lotti e resi al fornitore: il metodo pratico per non buttare merce in bottega.
Zone di conteggio numerate, costi di acquisto dalle bolle, valore delle rimanenze e differenze inventariali: la checklist dell'inventario di una bottega.
Prezzo di vendita, prezzo per unità di misura, annunci di riduzione e sottocosto: che cosa prevede il Codice del consumo per i cartellini del negozio.
Contatto
Scrivici che tipo di bottega hai, quante referenze tratti più o meno e con quanti grossisti lavori. Dicci anche come prepari oggi l'ordine: quaderno, foglio di calcolo o memoria. Ti rispondiamo con una demo costruita su un pezzo del tuo assortimento reale, per esempio il reparto conserve o il banco frigo, non con una presentazione generica.
Preferisci scrivere direttamente? L'indirizzo è jimenezjulien42@gmail.com. Rispondiamo entro due giorni lavorativi.